The Baker

Questo sito non vuole essere uno strumento attivo di persuasione alla conversione dal tipo di alimentazione onnivora a vegetariana/vegan. Anzi credo proprio che l’argomento non verrà toccato, se non in parzialmente in questa pagina e solo per raccontarvi il mio percorso.

La mia “conversione” avvenne in uno dei modi più brutali possibili: vidi Earthlings, seguito da Meat The Truth. Prima seguivo una dieta onnivora, alla fine del documentario ero vegano e da allora non ho più mangiato nulla di derivazione animale. Mi sono informato, ho letto alcuni libri e parecchi documenti riguardanti la dieta vegana e seguo / partecipo alle conferenze di una nutrizionista che mi ha dato molti consigli utili per fare in modo che la mia alimentazione sia priva di carenze particolari. Non perché io me le sentissi ma piuttosto perché tra il giudizio di parenti, amici, conoscenti e sconosciuti, seguire un’alimentazione vegetale può diventare parecchio stressante! Dimostrare a tutte queste persone sia che non corro rischi, sia il mio buon stato di salute rispetto a molti di loro, diventa una questione di principio :) La “mia” nutrizionista mi racconta che è molto più soggetto ad avere carenze chi segue una dieta onnivora, sia perché è in genere molto meno variegata di quella vegana/vegetariana (io prima mica conoscevo la quinoa, l’amaranto, i fagioli neri-rossi-all’occhio, le cicerchie, le lenticchie rosse-nere-verdi, le alghe, le infinite varietà di riso integrale, l’humus di ceci, il latte di mais-riso-avena-miglio, gli azuchi, il tofu a cubetti saltato in padella con un filo di olio evo, uno spicchio d’aglio, broccoli, un cucchiaio di panna di soia e una spolverata di pepe in uscita… ehm, sto divagando troppo), sia perché i prodotti di origine animale non fanno poi così tanto bene: tralasciando il banale colesterolo di cui immagino tutti conosciate la provenienza (ah sapete che il principio attivo di tutti quei prodotti che reclamizzano in tv, con testimonial più o meno famosi, che riducono il colesterolo deriva dall’orzo? Provate a farvi un orzotto di tanto in tanto, un risotto con l’orzo al posto del riso arborio / baldo), tralasciando gli antibiotici di cui sono imbottiti gli animali per farli arrivare ancora vivi al momento della macellazione (le condizioni in cui sono costretti a vivere negli allevamenti pare non siano mica tanto salutari) che di conseguenza poi vengono trasferiti nel corpo di chi se li mangia, vi cito la carenza di calcio dovuta ai fosfati contenuti nella carne; i fosfati diminuiscono drasticamente l’assorbimento del calcio nelle ossa causando nel lungo periodo l’osteoporosi, nonostante il consumo di latte di mucca in cui il calcio è presente in quantità elevate.

Mi sono dovuto ritagliare un po’ di tempo per imparare a cucinare piatti vegani (non mangiamo esclusivamente erbetta, come credono in molti) e devo dire che apprezzo a tal punto la cucina vegan da non rimpiangere nulla della mia precedente dieta onnivora.

A parte i dolci.

Sì sono goloso. Ed in Italia di pasticcerie vegan non ce n’è neppure l’ombra, per lo meno in zone per me raggiungibili. Conosco bene la sofferenza e lo sfruttamento che si nascondono dietro agli ingredienti dei dolci tradizionali (burro, uova, latte, panna) ed infatti non ne ho più mangiati. Però (sono sincero) ogni tanto il profumo di vaniglia che si sente passando fuori da una pasticceria qualche eccesso di salivazione me l’ha causato.

Poi durante un viaggio a New York capitai una caffetteria vegana dove fanno una carrot cake che è la fine del mondo. E scoprii le cupcakes. E scoprii una bakery che le cucinava solo vegane: BabyCakes NYC. E dovetti aggiungere un paio di buchi alla cintura.

Tornato in Italia pensai che non sarebbe stato accettabile aspettare la successiva vacanza a New York prima di assaggiare ancora una cupcake vegana e così decisi che avrei imparato a farle da me. Ora pare che qualcuna mi riesca bene (a detta degli amici, i cui giudizi però van presi con le pinze perché sono di parte) ed ho deciso di condividerne la ricetta.

Enjoy. Ehm… buon appetito

P.S. ricordatevi di tirare via l’aglio dal tofu & broccoli prima di servirli o mangiarli, a meno che non dobbiate andare a caccia di vampiri… 😉

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